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Bite? facciamo un po’ di chiarezza!

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Continuiamo questo interessante argomento che dopo il successo del festival della medicina e della scienza sta letteralmente intasando le nostre mail e chat private con tanti, tanti quesiti.

Nel blog precedente abbiamo parlato dei disturbi dell’articolazione temporo mandibolare che hanno come causa principale l’occlusione dentaria.

Tutte le terapie con apparecchi fissi o mobili, terapie protesiche che puntano a cambiare la chiusura dei denti o allineamento dentale, sono state giudicate non corrette per la cura dei disturbi temporomandibolari.

L’unica causa realmente riconosciuta sotto l’aspetto dentale, è il bruxismo o il serramento dentale: una contrazione involontaria dei muscoli ,anche sotto l’aspetto di tensione emotiva o stress ,che si manifesta prevalentemente di notte ma spesso anche nelle ore diurne, in attività che richiedono spesso la concentrazione o comunque sotto un certo tipo di effetto emotivo.

Tutto ciò può provocare diversi disturbi e fra i più comuni ritroviamo: usura dei denti, dolore mandibolare, mal di testa e contrattura dei muscoli masticatori.

Per alleviare i sintomi ed aiutare i nostri pazienti la terapia riconosciuta è l’ultilizzo del bite o placca di svincolo.

MA CHE COS’È IL BITE?… È letteralmente l’uso delle pantofole dopo una giornata con tacco 12!

Si tratta di un apparecchio in resina rigida costruito su misura sull’arcata superiore. Non vi è superiorità di un bite rispetto ad un altro… al convegno una gentilissima paziente mi ha chiesto se avevo sentito parlare di un bite di un certo “Dottor Pinco pallino”… ho risposto che vorrei tanto svegliarmi la mattina e dire che ho inventato “il Bite Cristina Santi” ma non è possibile perché questo non sarebbe supportato da nessuna documentazione scientifica!

Perciò attenzione a chi dice che il proprio bite funziona meglio di altri oppure che un certo Dottore ha inventato un bite miracoloso perché purtroppo non corrisponde a verità.

Il bite dovrà essere fatto su misura e senza posizione forzata per la mandibola. Particolare attenzione ai famosi bite di riposizionamento mandibolare perché possono creare molti danni.

Il bite ha lo scopo di alleggerire il carico sull’articolazione temporomanbdibolare e sui muscoli ad essa collegati.

E I TEMPI? QUANTO BISOGNA PORTARE UN BITE? ????

Non esistono protocolli precisi in letteratura scientifica, in genere si va dai 6 mesi ad un anno, a seconda della gravità della sintomatologia.

La Dottoressa è specialista in Ortodonzia e gnatologia e si occupa da molti anni di questi problemi. Per prenotare la tua visita o ricevere informazioni aggiuntive telefona al numero 0743 275739

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