Search
Close this search box.

Bruxismo, qual è la vera cura?

thumbnail_22f1eb51-080a-40ba-9fa6-5fda2afedd37

Il bruxismo é strettamente correlato allo stress e purtroppo in questo periodo di pandemia, molti studi hanno dimostrato come questo fenomeno sia fortemente in aumento per gli adulti ma anche per i bambini.

Cos’é il bruxismo? Si tratta di un‘abitudine involontaria di digrignare o serrare i denti sia diurna che notturna. Questo può avvenire con una forza tale da generare dolori alle articolazioni temporo mandibolari, dolori muscolari al collo e alle spalle, mal di testa, usura e consumo dei denti fino a determinare forti sensibilità al caldo e al freddo in taluni casi si arriva anche alla frattura dei denti.

 

Le cause che determinano il bruxismo sono molteplici ma le principali sono riconducibili ad ansia e stress e a disturbi psicologici: certamente in questo periodo di lockdown e di pandemia la paura di contrarre il virus e di vivere un nuovo periodo di quarantena sommato all’incertezza economica sono sicuramente una grande fonte di stress e questo ha portato all’aumento dei casi di bruxismo.

Come si può riconoscere se si è affetti da questa patologia? questo problema si presenta prevalentemente come un disturbo del sonno ed è molto difficile da gestire proprio perché durante le ore di riposo non si ha controllo su di se, ci sono però alcuni sintomi riconducibili al bruxismo che possono essere considerati un campanello di allarme come mal di testa, dolori alle orecchie, muscoli masticatori indolenziti al risveglio.

Ovviamente ciò può avvenire anche di giorno per le preoccupazioni della vita quotidiana, i ritmi frenetici, le tante incombenze…tensioni che portano le persone a contrarre i muscoli della bocca. Molto spesso un sintomo è il rumore provocato dallo sfregamenti dei denti soprattutto di notte e in genere il partner può confermare se ciò avviene, altre volte invece si tende a serrare i denti senza produrre alcun rumore.

Come si cura il bruxismo? non esiste una vera e propria cura ma dei trattamenti mirati ad personam, non esistono panacee ma la terapia di elezione è l’applicazione di un bite preparato su misura dal dentista, una sorta di paradenti in materiale acrilico liscio che evita che i denti si sfreghino tra di loro.

Attenzione però ai bite da farmacia perché essendo morbidi possono accentuare il fenomeno.

Un ultimo consiglio è la rieducazione cognitivo comportamentale: a tal proposito è stata messa a punto una applicazione per smartphone chiamata BruxApp che aiuta il paziente a mantenere una posizione di riposo tra i denti senza digrignare o serrare.

La Dott.ssa Santi Cristina è specialista in ortodonzia e gnatologia, prenota una visita al numero 0743275739

Condividi la notizia sui tuoi social

Gli altri articoli
della Dott.ssa Cristina